Da innovazione a sistema: a Bologna la presentazione nazionale di LGNET3
È stato presentato oggi a Bologna, nell’ambito dell’Assemblea nazionale ANCI, il progetto LGNET3 – “Da innovazione a sistema”, nuova edizione dell’iniziativa finanziata dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021–2027 e coordinata dal Ministero dell’Interno in partnership con ANCI e 22 Comuni italiani, tra cui Roma. L’obiettivo di LGNET3 è rafforzare i percorsi di integrazione sociale, economica e abitativa dei cittadini di Paesi terzi in condizioni di vulnerabilità, trasformando le buone pratiche sperimentate nelle precedenti edizioni in procedure stabili e replicabili nei territori. Al centro dell’intervento vi è un modello di governance multilivello che mette in dialogo amministrazioni locali, servizi sociali, terzo settore e comunità.
La conferenza è stata moderata dalla giornalista Eva Giovannini e aperta dalla dott.ssa Roberta Lulli del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, che ha sottolineato il ruolo del progetto nella costruzione di politiche di integrazione coerenti con il nuovo Patto UE su migrazione e asilo. È intervenuta anche la dott.ssa Camilla Orlandi (ANCI), presentando gli strumenti operativi che sosterranno i Comuni nel consolidamento delle pratiche locali e l'Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute del Comune di Roma Barbara Funari.
Ampio spazio è stato dedicato alle testimonianze dei Comuni partner, che hanno illustrato interventi già avviati e nuove esigenze territoriali. Nelle conclusioni, il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto ha evidenziato come LGNET3 rappresenti «un modello avanzato di sinergia tra politiche di accoglienza e welfare», mentre la Viceprefetto Eleonora Corsaro ha richiamato l’importanza della continuità amministrativa e della misurazione dei risultati.
Per Roma, LGNET3 costituisce un’opportunità significativa: il progetto fornirà linee guida condivise, strumenti formativi e un quadro metodologico utile a rafforzare le politiche cittadine su inclusione, abitazione e servizi di prossimità, soprattutto nei quartieri più esposti a vulnerabilità sociale.
Con una durata triennale e un budget complessivo di oltre 38 milioni di euro, LGNET3 si propone di superare la logica sperimentale per radicare nel sistema locale pratiche strutturate di integrazione. L’evento di Bologna ha segnato l’avvio di un percorso condiviso: ora i Comuni sono chiamati a trasformare visioni e modelli in interventi concreti e stabili nelle proprie comunità.