LGNET3

La Formazione

LGNET3 non si rivolge solo ai Cittadini di Paesi Terzi, ma anche a operatori, operatrici, cittadinanza e scuole attraverso una comunicazione multicanale partecipata, la realizzazione di eventi e l’attivazione di laboratori negli Istituti scolastici della Capitale. I percorsi prevedono il coinvolgimento di esperti nella condivisione delle tecniche e metodologie di comprensione delle problematiche socio-sanitarie dei CPT, con un focus sulle persone con particolari fragilità e nell’abbattimento di stereotipi.


FORMAZIONE DEGLI OPERATORI/OPERATRICI

La formazione LGNET3 rafforza le competenze di chi opera nei servizi pubblici e del Terzo Settore sulla presa in carico integrata dei Cittadini di Paesi Terzi, con un’attenzione specifica alle fragilità psicologiche e sociali. Il percorso è rivolto ad almeno 100 professionisti (Roma Capitale, ASL e ETS), per minimo 72 ore di didattica erogata prevalentemente online su piattaforma IPRS (lezioni registrate e fruibili on‑demand) e con momenti in presenza; include valutazioni dell’apprendimento e la supervisione di un comitato scientifico. È inoltre prevista un'azione mensile di supervisione del lavoro degli psicologi e degli operatori della salute mentale che lavorano a bordo delle UMS a cura di ASL Roma2 per garantire supporto e uniformità al lavoro dell'equipe. 

Il programma è articolato in tre moduli:

1.
Pratiche di intervento sociosanitario per CPT (migrazioni, vulnerabilità, accoglienza)
Referente scientifico: prof. Nadan Petrovic (18 ore)
Programma:
  1. Le migrazioni transnazionali: dinamiche geopolitiche, rotte migratorie
  2. Le migrazioni forzate: cornice legale, procedura d’asilo, arrivo sul territorio
  3. I profili migratori: indicatori della vulnerabilità e aspetti socioculturali
  4. Il vademecum per la rilevazione, il referral e la presa in carico delle persone portatrici di vulnerabilità
  5. Il sistema di accoglienza italiano: modelli, rischi, crisi, potenzialità
  6. Esclusione sociale e migrazioni. La questione dei senza fissa dimora
  7. La tratta degli uomini e delle donne per sfruttamento lavorativo e sessuale: strumenti e pratiche di intervento
  8. L’accoglienza e protezione di persone migranti LGBTQIA+

2.
Pianificazione e gestione orientata all’efficacia (quadro epidemiologico, accesso ai servizi, etnopsichiatria, mediazione culturale)
Referente scientifico: dott. Giuseppe Riefolo (18 ore)

Programma:

  1. Immigrazione e salute: l’esperienza della Rete GRIS Lazio
  2. Esclusione sociale e migrazioni: la questione dei senza fissa dimora
  3. Migrazioni e salute mentale
  4. Lavorare con famiglie migranti: strategie e buone pratiche per un intervento consapevole
  5. L’intervento sociale in contesti complessi e culturalmente non omogenei: attenzioni metodologiche e rischi
  6. Promuovere l’accesso delle donne con background migratorio ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva
  7. La prevenzione e il contrasto delle MGF


3.
Lavoro integrato e protocolli operativi con analisi di casi e laboratorio interdisciplinare
Referente scientifico: dott. Raffaele Bracalenti (36 ore)
Il modulo, a carattere fortemente interattivo e laboratoriale, sarà centrato su un’analisi guidata di casi studio ed elementi di approfondimento metodologico per promuovere una presa in carico integrata e facilitare l’operazione dei protocolli operativi. I partecipanti saranno sollecitati a presentare dei casi e ad una interlocuzione continua. Sono previste un minimo di 6 sessioni di 3 ore l’una, dedicate alla discussione su casi presi in carico dall’equipe multidisciplinare e analisi dei diversi punti di osservazione dei vari servizi coinvolti nella rete di invio.

La metodologia della formazione sarà fortemente improntata alle metodologie didattiche cooperative, attraverso la messa in rete delle parti interessate contribuiscono allo sviluppo di una Learning Community che, condividendo esperienze e competenze, collabora nella costruzione di linguaggi e strumenti comuni, compartecipando al raggiungimento degli obiettivi dell’apprendimento. Anche nelle sessioni che prevedono una prevalenza di didattica frontale, sarà stimolata la partecipazione attiva dei discenti, con il supporto di video, slide ed altri materiali. I materiali didattici, validati dai referenti scientifici, saranno resi disponibili insieme ai video delle lezioni per la fruizione asincrona.

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